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VIVRE SA VIE (QUESTA E' LA MIA VITA)

Uno degli ultimi filmazzi che ho visto mi ha davvero colpito; si tratta di "Questa è la mia vita" (1962) di J.L.Godard, famoso regista francese promotore della nouvelle vague (come non citare, "Fino all'ultimo respiro"). In particolar modo uno dei numerosi dialoghi del film mi ha piacevolmente sorpreso per la sua semplicità e profondità allo stesso tempo. Ve lo propongo qui di seguito, con allegato il trailer del film (tanto per dare un'idea, una prospettiva visiva).

DIALOGO (monologo della protagonista):

Nanà: Credo che siamo responsabili delle nostre azioni.
Alzo la mano, sono responsabile.
Giro la testa a destra, sono responsabile.
Sono infelice, sono responsabile.
Fumo una sigaretta, sono responsabile.
Chiudo gli occhi, sono responsabile.
Dimentico di essere responsabile, ma lo sono.
No, è quello che ti dicevo prima; voler evadere (dalla vita) è un illusione.
In fondo tutto è bello. Basta interessarsi alle cose e trovarle belle.
Sì, in fondo le cose sono come sono e nient'altro.
Un volto è un volto.
Dei piatti sono dei piatti.
Gli uomini sono gli uomini.
E la vita è la vita.

  

Pubblicato il 22/2/2009 alle 14.59 nella rubrica Cinema d'autore.

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