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CITAZIONE DI DICEMBRE

Questo mese ho scelto una citazione forse un po' troppo prolissa, ma, secondo me, tutto sommato non molto impegnativa e di agile lettura.
L'estratto è preso da "I dolori del giovane Werther", opera molto famosa ed affascinante dell'autore più importante di tutto l'800 mitteleuropeo, W.Goethe.
Buona lettura!

 
… Sapienti pedagoghi e maestri tutti consentono nel dire che i bambini non sanno che cosa vogliono; ma che anche gli adulti, come i bambini, girino barcollando su questa terra, e come quelli ignorino donde vengono e dove vanno, non agiscano secondo determinati scopi, e come quelli si lascino governare a biscotti dolci e vergate: è cosa che nessuno crede volentieri, e tuttavia a me sembra da toccar con mano. Volentieri ti confesso – siccome so cosa obietteresti in proposito – che i più felici son quelli che come i bambini vivono alla giornata, trascinano in giro le loro bambole, le svestono e le rivestono, con gran rispetto girano intorno al cassetto dove la mamma ha serrato i dolci; e quando infine ottengono quanto desiderano, lo divorano a piena bocca gridando: < Ancora!… >. Quelle son felici creature. Ma son felici pure quelli che danno splendide denominazioni alle loro miserabili faccende o addirittura alle loro passioni e le mettono in conto all’uman genere come gigantesche operazioni intese alla sua salute e al suo benessere … Felice chi può passarsela così. Ma chi umilmente riconosce dove va a finire ogni cosa, chi vede come l’agiato borghese trasformi il suo giardinetto in paradiso, e come anche l’infelice sotto al suo fardello si trascini anelante per la sua strada, e tutti sono parimenti interessati a vedere un minuto di più la luce di questo sole … costui è in pace, e si costruisce da sé un suo mondo ed è pure felice, perché è uomo. E poi, per limitato che sia, conserva pur sempre in cuore il dolce sentimento della libertà, e la certezza di potere quando voglia lasciare questo carcere.

Pubblicato il 12/12/2008 alle 20.4 nella rubrica La citazione del mese.

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