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TE' VERDE CONTRO L'ALZHEIMER!!!




Appendice al post precedente.

Diverse erano state le evidenze che il tè verde potesse avere benefici sul cervello, ma si sono a lungo attese le prove sperimentali anche sull’uomo di quelle che erano state valutazioni empiriche fino a quel momento.

Innanzitutto a confortare gli scienziati sulle ottime qualità di questa bevanda contro malattie importanti e gravi, come l’Alzheimer e il Parkinson, c’era stata la constatazione che, da dove arriva la scoperta, il Giappone, forte consumatore di tè verde, il rischio di ammalarsi di queste due patologie ad andamento degenerativo era di gran lunga ridotto rispetto ai Paesi occidentali che fanno poco uso di questa bevanda, ma sono occorsi studi approfonditi per dimostrare ampiamente che ciò che già si presumeva, corrispondesse a realtà.

Infatti, uno studio effettuato su 1.000 persone anziane, di età superiore ai 70 anni, consumatori abituali di 2, 3 tazze al giorno di tè verde, ha dimostrato il minor deterioramento delle funzioni cerebrali di questi soggetti, accompagnato da maggior prontezza cognitiva degli stessi e ridotto rischio di ammalarsi di Alzheimer e Parkinson, rispetto a chi sostituisce il tè verde col consumo di qualsiasi altra bevanda.

Del resto, i precedenti esperimenti effettuati su animali avevano dimostrato la ridotta incidenza di malattie degenerative, come quelle citate, in quelle cavie (poverine, ma utili :) ) costrette ad assumere quotidianamente razioni di tè verde ottenuto da foglioline secche non fermentate.

Fonte: American Journal of Clinical Nutrition

Un link interessante per approfondire l'argomento è il seguente: clicca qui

Pubblicato il 30/11/2008 alle 19.25 nella rubrica diario.

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