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CITAZIONE DI NOVEMBRE


La citazione di questo mese è tratta dall'opera letteraria che più d'ogni altra mi è stata utile come arricchimento culturale; non a caso costituisce il nome del presente blog.

"L'uomo senza qualità" è un opera ricca e densa di concetti e spunti interessanti, nonostante la poderosa lunghezza possa
far presagire un contenuto più disteso e "leggero". L'autore (Robert Musil) ha iniziato a lavorare all'opera già prima dell'uscita delle sue prime pubblicazioni e ne ha portato avanti la stesura fino alla sua morte (in sostanza dal 1905 al 1942). Ecco l'estratto:  





"La conoscenza è un atteggiamento, una passione. Un atteggiamento illecito, in
fondo, perché come la dipsomania, l’erotismo e la violenza anche la smania di sapere foggia un carattere che non è equilibrato. Non è vero che il ricercatore insegue la verità, è la verità che insegue il ricercatore. Egli la subisce. Il vero è vero, e il fatto è reale senza curarsi di lui, egli ne ha soltanto la passione, è un dipsomane della realtà e questo foggia il suo carattere, e non gliene importa un fico che dalle sue scoperte venga fuori qualcosa di completo, di umano, di perfetto o di checchessia. è una creatura piena di contraddizioni, passiva e tuttavia straordinariamente energica!
- E poi? – chiese Walter. – E poi cosa?
- Non vorrai mica dire che possiamo contentarcene?
- Io mi contenterei, - disse Ulrich tranquillo. – Le nostre opinioni su quanto ci circonda, ma anche noi stessi, cambiano tutti i giorni. Viviamo in un periodo di transizione. Forse se noi non affrontiamo meglio che fino ad ora i nostri compiti più profondi, questo periodo durerà sino alla fine del mondo. Eppure quando si è messi nello stanzino buio non bisogna, come i bambini, mettersi a cantare per la paura. Fingere di sapere come dobbiamo comportarci quaggiù è appunto cantare per la paura; puoi sgolarti da far cadere il soffitto, ma è paura e nient’altro! D’altronde io sono persuaso che stiamo correndo al galoppo.


Ulrich riprese, ostinato: - Quello che ci occorre nella vita è la persuasione che le nostre faccende van meglio di quelle del vicino. Voglio dire: i tuoi quadri, la mia matematica, la moglie ed i figli di Tizio e di Caio; tutto ciò che dà all’uomo la sicurezza di non essere assolutamente niente di straordinario, ma che nel suo modo di non essere niente di straordinario, egli può essere difficilmente uguagliato! Walter non era ancora tornato alla sua seggiola. C’era in lui un senso di eccitazione. Di trionfo.
Gridò: - Lo sai che cosa dici? Sei un vero austriaco, ecco! Tu predichi la filosofia del governo
austriaco: tirare a campare!
- Forse non è una cattiva idea come tu credi, - ribatté Ulrich. – Il bisogno appassionato di precisione, di rigore, di bellezza può arrivare a far concludere che il tirare a campare val meglio di tutti i conati dello spirito nuovo!"

Pubblicato il 7/11/2008 alle 19.39 nella rubrica La citazione del mese.

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