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  uomosenzaqualita [ uno spartiacque tra il mondo scientifico e quello letterario ]
         






ASSOCIAZIONE STUDENTESCA:







LISTA CIVICA:






HEY!!! IO ESISTO! O FORSE NO?







TUTTI A SCUOLA!!!







CERCASI CONTRAPPESO PER EQUILIBRARE LA MIA VITA (SPERANDO NON SIA UN'UTOPIA)






IL VERO DOSTOEVSKIJ AL CINEMA!






LA MIA ATTRICE PREFERITA: JULIETTE BINOCHE





A MANO A MANO ... TIME (KIM KI DUK)



IO CHE VADO A LEZIONE




IO IN SESSIONE D'ESAME






26 dicembre 2008

MANCANZA DI POST

Devo scusarmi per la mancanza di post, nell'ultima settimana, ma ho avuto (e non ho ancora risolto) alcuni problemi con la linea Adsl. Al prossimo aggiornamento




permalink | inviato da Spara_Jurij il 26/12/2008 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



21 dicembre 2008

MARE NOSTRUM

Mi è capitato, quasi per caso a dir la verità, di ascoltare alcuni pezzi jazz che mi hanno attratto fin da subito per la bellezza e orecchiabilità del suono.
L'opera in questione, Mare Nostrum, è un album jazz uscito di recente (2008); la band è composta da un trio di musicisti
avvezzi alle più disparate collaborazioni oltre a numerose produzioni da solisti. Nello specifico il trio è costituito da: Paolo Fresu (tromba, flicorno), Richard Galliano (fisarmonica) e Jan Lundgren. Non spendo ulteriori e probabilmente tediose parole; vi lascio ai video che sono riuscito a trovare. Buon ascolto!





16 dicembre 2008

IL SINDACATO DEGLI STUDENTI




Il Sindacato degli Studenti è un movimento nato nel 2002 per risolvere esigenze concrete e per promuovere, tutelare e rivendicare i diritti degli studenti. Apartitico ed indipendente da qualunque organizzazione, si propone di informare gli studenti su tutte le questioni che li riguardano e di cercare, con il dialogo e il confronto, le soluzioni più utili per i loro diritti e i loro interessi.
Il Sindacato degli Studenti partecipa infatti alle elezioni dei rappresentanti e agisce negli organi dell’ateneo (è una delle due liste maggiori, con Ateneo Studenti, il gruppo vicino a Comunione e Liberazione, e davanti alle altre liste, legate ai partiti) ma non si limita a questo: dato che gli studenti sono solo il 15% dei membri degli organi, devono mobilitarsi spesso se vogliono davvero contare. La struttura libera, democratica e non gerarchica de Il Sindacato degli Studenti consente sia ai rappresentanti che agli attivisti o ai semplici interessati di partecipare insieme alla formazione e all’attuazione dei progetti volti a migliorare la condizione studentesca.

Linee guida:

1. Solo lo studente al centro del nostro operato. Nessuna oscura strategia. Nessun calcolo di convenienza. Nessun compromesso. Soprattutto nessun finanziamento esterno: quando vedete troppe cose gratis, chiedete sempre chi paga.

2. Diritto al sapere
Ogni studente ha diritto ad acquisire durante la propria carriera, accanto alla pur irrinunciabile formazione accademica e professionale, una vera e autonoma capacità critica. L’organizzazione della didattica deve essere libera da ogni interferenza, interna o esterna, che tenda a indebolire la piena formazione degli studenti.

3. Diritto all’accesso
Vanno combattuti tutti gli ostacoli che impediscono ad alcuni studenti, unicamente per ragioni economiche, di avere accesso alla formazione avanzata. Vanno garantite adeguate borse di studio e una tassazione equa e progressiva rispetto al reddito. Va garantito agli studenti l’accesso ai servizi a costi compatibili con le loro risorse.

4. Diritto all’università come servizio
L’ateneo è luogo di didattica e ricerca: vanno impiegate risorse adeguate su entrambi i fronti, e senza concessione alcuna ad esigenze privatistiche che confliggano con le finalità universitarie. Gli studenti hanno il diritto di verificare e giudicare sia la didattica sia i servizi.

Ci trovi presso la sede dell’Asu, via S.Sofia 5
sindacatodeglistudenti@gmail.com
Il Sindacato degli Studenti, dal 2002.
Diffidate delle imitazioni!




12 dicembre 2008

CITAZIONE DI DICEMBRE

Questo mese ho scelto una citazione forse un po' troppo prolissa, ma, secondo me, tutto sommato non molto impegnativa e di agile lettura.
L'estratto è preso da "I dolori del giovane Werther", opera molto famosa ed affascinante dell'autore più importante di tutto l'800 mitteleuropeo, W.Goethe.
Buona lettura!

 
… Sapienti pedagoghi e maestri tutti consentono nel dire che i bambini non sanno che cosa vogliono; ma che anche gli adulti, come i bambini, girino barcollando su questa terra, e come quelli ignorino donde vengono e dove vanno, non agiscano secondo determinati scopi, e come quelli si lascino governare a biscotti dolci e vergate: è cosa che nessuno crede volentieri, e tuttavia a me sembra da toccar con mano. Volentieri ti confesso – siccome so cosa obietteresti in proposito – che i più felici son quelli che come i bambini vivono alla giornata, trascinano in giro le loro bambole, le svestono e le rivestono, con gran rispetto girano intorno al cassetto dove la mamma ha serrato i dolci; e quando infine ottengono quanto desiderano, lo divorano a piena bocca gridando: < Ancora!… >. Quelle son felici creature. Ma son felici pure quelli che danno splendide denominazioni alle loro miserabili faccende o addirittura alle loro passioni e le mettono in conto all’uman genere come gigantesche operazioni intese alla sua salute e al suo benessere … Felice chi può passarsela così. Ma chi umilmente riconosce dove va a finire ogni cosa, chi vede come l’agiato borghese trasformi il suo giardinetto in paradiso, e come anche l’infelice sotto al suo fardello si trascini anelante per la sua strada, e tutti sono parimenti interessati a vedere un minuto di più la luce di questo sole … costui è in pace, e si costruisce da sé un suo mondo ed è pure felice, perché è uomo. E poi, per limitato che sia, conserva pur sempre in cuore il dolce sentimento della libertà, e la certezza di potere quando voglia lasciare questo carcere.




8 dicembre 2008

RICETTA ALCOLICA N°2

Prosegue l'appuntamento con i visitatori (non necessariamente alcolizzati) di questa rubrica mensile. Stavolta il liquore in esame utilizza la liquirizia come ingrediente principale; la sua preparazione è più semplice, rispetto al liquore precedentemente consigliato (e che di certo avrete già tentato la preparazione :) ), poiché non si tratta di una crema e di conseguenza anche se lasciate troppo in ebollizione non succede niente di eccessivamente disastroso (il latte invece è infido in questi frangenti).

 

RICETTA LIQUIRIZIA (NELLO)

 

Liquirizia pura in tronchetti  80 g

Acqua  1 L

Alcool 95%    500 mL

Zuchero  800 g


Sciogliere, a fuoco dolce, lo zucchero nell’acqua. Mantenendo sotto agitazione il tutto, mettere la liquerizia (se avete comprato i tronchetti della "Saila" buttateli pure via e procuratevene di migliori) ed attendere che si sciolga in maniera ragionevole (andate pure ad occhio e non preoccupatevi se non si scioglie proprio tutto, un po' di residuo è normale).

Lasciar raffreddare, agitando di tanto in tanto. Unire all’alcool e, se necessario, filtrare il residuo liquirizioso nel fondo della pentola utilizzata. Si consiglia di consumare il liquore freddo.


Controindicazioni: siccome la liquirizia alza la pressione, se avete qualche problema di cuore (vale anche per gli innamorati) non consumare il prodotto mentre si sta facendo s....


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permalink | inviato da Spara_Jurij il 8/12/2008 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



4 dicembre 2008

POESIA DI DICEMBRE



Nonostante io non sia un grandissimo estimatore della poesia sudamericana in generale, il cileno Pablo Neruda, mi ha sempre attratto e successivamente affascinato per la semplicità ed efficacia della sua opera. Oltre al valore intrinseco delle sue pubblicazioni (premio nobel per la letteratura), è da tener in gran considerazione il suo costante impegno politico ed il suo ssotegno alla causa antifranchista (in particolare in seguito alla fucilazione del grandissimo poeta Federico Garcia Lorca).

La poesia che ho scelto tra le tante stupende che ho avuto modo d'incontrare è tratta da "20 poesie d'amore e una canzone disperata".
Lo so, è un po' troppo romanticosa, ma ... cosa ci volete fare ... per me è un periodo un po' così ... ho bisogno di queste cose.









Bianca ape, ebbra di miele, ronzi nella mia anima

e ti avvolgi in spirali lentissime di fumo.


Io sono il disperato, la parola senz’eco,

quegli che ha perso tutto, dopo aver tutto avuto.


Sei la fune in cui cigola la mia ultima brama.

Nel mio deserto vivi come l’ultima rosa.


Ah silenziosa


Chiudi gli occhi profondi dove aleggia la notte.

E denuda il tuo corpo di statua timorosa.


Possiedi occhi profondi dove vola la notte,

fresche braccia di fiori ed un grembo di rosa.


I tuoi seni assomigliano alle conchiglie bianche.

E sul tuo ventre dorme una farfalla d’ombra.


Ah silenziosa


Con me è la solitudine da cui tu sei lontana.

Piove. Il vento del mare caccia gabbiani erranti.


L’acqua cammina scalza per le strade bagnate.

Le foglie di quell’albero gemono come infermi.


Bianca ape assente, ancora ronzi nella mia anima.

Risusciti nel tempo, sottile e silenziosa.


Ah silenziosa




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