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  uomosenzaqualita [ uno spartiacque tra il mondo scientifico e quello letterario ]
         






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HEY!!! IO ESISTO! O FORSE NO?







TUTTI A SCUOLA!!!







CERCASI CONTRAPPESO PER EQUILIBRARE LA MIA VITA (SPERANDO NON SIA UN'UTOPIA)






IL VERO DOSTOEVSKIJ AL CINEMA!






LA MIA ATTRICE PREFERITA: JULIETTE BINOCHE





A MANO A MANO ... TIME (KIM KI DUK)



IO CHE VADO A LEZIONE




IO IN SESSIONE D'ESAME






4 dicembre 2008

POESIA DI DICEMBRE



Nonostante io non sia un grandissimo estimatore della poesia sudamericana in generale, il cileno Pablo Neruda, mi ha sempre attratto e successivamente affascinato per la semplicità ed efficacia della sua opera. Oltre al valore intrinseco delle sue pubblicazioni (premio nobel per la letteratura), è da tener in gran considerazione il suo costante impegno politico ed il suo ssotegno alla causa antifranchista (in particolare in seguito alla fucilazione del grandissimo poeta Federico Garcia Lorca).

La poesia che ho scelto tra le tante stupende che ho avuto modo d'incontrare è tratta da "20 poesie d'amore e una canzone disperata".
Lo so, è un po' troppo romanticosa, ma ... cosa ci volete fare ... per me è un periodo un po' così ... ho bisogno di queste cose.









Bianca ape, ebbra di miele, ronzi nella mia anima

e ti avvolgi in spirali lentissime di fumo.


Io sono il disperato, la parola senz’eco,

quegli che ha perso tutto, dopo aver tutto avuto.


Sei la fune in cui cigola la mia ultima brama.

Nel mio deserto vivi come l’ultima rosa.


Ah silenziosa


Chiudi gli occhi profondi dove aleggia la notte.

E denuda il tuo corpo di statua timorosa.


Possiedi occhi profondi dove vola la notte,

fresche braccia di fiori ed un grembo di rosa.


I tuoi seni assomigliano alle conchiglie bianche.

E sul tuo ventre dorme una farfalla d’ombra.


Ah silenziosa


Con me è la solitudine da cui tu sei lontana.

Piove. Il vento del mare caccia gabbiani erranti.


L’acqua cammina scalza per le strade bagnate.

Le foglie di quell’albero gemono come infermi.


Bianca ape assente, ancora ronzi nella mia anima.

Risusciti nel tempo, sottile e silenziosa.


Ah silenziosa





16 ottobre 2008

CITAZIONE DI OTTOBRE

Questo mese ho scelto un autore contemporaneo, molto conosciuto; sto parlando di Milan Kundera.

Nell'eventualità che qualcuno sia interessato, l'estratto proviene da un saggio del Nostro: "L'arte del romanzo".

Ecco l'estratto:

 





Scelgo la parola tenerezza. Ed esamino questa parola: che cos’è in realtà la tenerezza? Arrivo ad una serie di risposte: la tenerezza nasce nel momento in cui, rigettati sulla soglia dell’età adulta, ci si rende conto con angoscia dei vantaggi dell’infanzia, i vantaggi che da bambini non si potevano capire. E poi: la tenerezza è l’orrore di fronte all’età adulta. E ancora un’altra definizione: la tenerezza è il tentativo di creare uno spiraglio artificiale in cui valga il patto di trattarsi l’un l’altro come bambini.



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